Maria Siano – blog personale

Diario online di una libera pensatrice…


by Maria
0 comments

Ribeira

Arrivare sorridenti e vedere volti spaesati.
Girare per le tele per ore e ore.
Ascoltare Spinosa che ci spiega Ribera al suo ultimo giorno a Napoli.
Camminare per lunghi minuti lungo il parco e vedere gli occhi di qualcuno guardare stupito i funghi
e sentire il freddo attaccarsi addosso.

Girare ancora per le tele, conoscere i personaggi, spiegare la storia, i fatti e gli avvenimenti di ciò che fu.

Provare a spolverare vecchi ricordi, passati, ripercorrendo l’antico amore per il bello, l’estetica,
i tratti di un pennello che parlano di un’anima.

Ricordarsi tutto e sperare di aver detto il giusto.

Scoprire che è così ascoltando Spinosa, storico dell’arte dalla voce e dal cuore appassionato,
che decanta Ribera come fosse il suo più caro amico,
porta in giro per una piccola sala i suoi discenti mentre spiega e racconta,
incastrando alla perfezione storia, cultura e arte del 600′ napoletano.

Restiamo seduti a guardare le tele, a parlare, di carboni, di frecce, di coltelli.

Guardo il volto crucciato di S. Domenico
mi fermo, è  lui, sono sicura il mio più nitido ricordo di questa mostra,
il suo pensiero è come il mio,
in attesa che tutto accada.


by Maria
0 comments

Tra corridoi

Passo a ritirare i referenti in ospedale al “Ruggi” di Salenro.
Bel giardino, bell’entrata, ma qualche corridoio più in là, un anziano in barella attende l’ascensore,
i pavimenti sono in condizioni pessime e anche al reparto dove ritiro il referto è tristissimo.
Sante piante, di tutti i generi, colorano un front- office triste.
Due corridoi più in là provo a cercare cose buone, ma vengo travolta dall’odore della gastronomia
i salumi mi prendono per le mani, come si fa a dire di no,
attraverso  lo spazio e  il detersivo fa a cazzotti con quel che resta dei salumi
passo in mezzo ai prodotti da forno,  mi annoia leggere le etichette e il banco frigo mi fa sentire in Groenlandia, da lontano montagne di abiti che nessuno compra,  coppie di amanti  discute per cosa mettere nelle calze.
Uno degli addetti porta via i pacchi rotti degli alimenti, c’è un carrello pieno
e mi chiedo questa roba dove vada

Ho mal di testa è meglio uscire con le mie quattro cose,
mi prometto di non tornarci più, stì posti mi fanno tristezza,
a me invece viene voglia di sorridere.


by Maria
0 comments

Ricomincio

A breve chiudo e vado da lei e da lui.
Un pò colonne portanti della mia vita, come farò un giorno senza di loro.
Mi chiederete tutto bene? Come andiamo?

Risponderò come sempre, prenderemo il caffè e parleremo a lungo,
mi dirai vai avanti e non ti fermare e come sempre Auguri!
Scenderò da casa, saluterò il rosso del camino, le travi annerite, il buio del giardino,
il freddo della strada, le nudità degli alberi e il venticello gelido.


by Maria
0 comments

fine anno

Arriva l’ultimo dell’anno è il caso di tirare le file e capire come sia andato questo 2011.
Il bicchiere trasborda, lo ammetto.
Ci vorrebbe un elenco interminabile e proverò a farlo.
Allo tsunami di un inverno freddo e rigoroso,
a una sottile primavera, ai primi passi incerti ,
alla scia di luci come punto fermo nella traiettoria umida, alle squalette sorridenti.
A chi non è mai contento di come parlo, che dice rifalla di nuovo,
ai dieci minuti di odio scoppiati in amicizia e a chi poco alla volta stò conoscendo, agli  accordi telefonici e digitali.
A “Casa” un sorriso e via.  Alla prima esperienza serena  con il latte di soia.
Al circolo e al sorriso di Vi.
Alle chiacchierate estreme e ai confronti sinceri.
Alle parole che non ti aspetti, buone o cattive che siano.
Sono qui. Felice di ciò che sono.
Ora posso chiudere e ricominciare.
Incrocio tutti con gli occhi e ringrazio, senza di voi non ci sarei mai riuscita.
Buon Anno e Buona Vita.


by Maria
0 comments

Scatola

Arriva.
Rosa con forma circolare, bordata di cuore.
Bellissima. Resto senza parole.

Quando ho aperto la credenza e scoperto di non averla più, la mia, ho avuto un tonfo al cuore,
ho capito che avrei vagato per molto, in attesa di riprenderla.
Usare le altre e capire che non avevo più il segno distintivo,
dove poter sentire il sapore del bianco o l’intenso del nero, osservare le costellazioni che si formano con i residui di foglie, semi e sottili fuscelli.
Nessun colore di appartenenza per dire ci sono.
Le valigie non contenevano tutto lo spazio e come dice l’Allende quando la barca affonda non puoi portarti tutto.

Ho utilizzato oggetti non appartenenti a me,  finchè qualcuno  me ne ha fatto dono.

Grazie sono ancora senza parole Italy.
Grazie ancora.


by Maria
0 comments

E sono trentuno

Cosa?
Gli anni che compio.
Nessuna candelina, ma un pandoro ( buono) e i ragazzi di radio Raffaella, il corteggiatore di “uomini e donne” mi fa spegnere l’accendino.
Buon Anno  e buon compleanno signora! E meno male che ho solo trentuno anni.
Auguri a raffica da 60 persone e passa, messaggini, telefonate, e-mail, abbracci e sbriciolate condivise alla festa di Pier, i primi baci di Italia e Vale al rintocco della mezzanotte, gli splurp di Laura, il viaggio in autobus con le cuffie ad ammirare la costiera, il mare e i raggi del sole che attraversano l’aria fredda.
La telefonata sospettata e imbarazzata, gli auguri immaturi, la telefonata del mattino e gli auguri silenziosi.
Belli veramente belli.

Ringrazio tutti di CUORE, non merito tanto.


by Maria
0 comments

Natale

Primi e incerti passi, sono i  miei e i tuoi.
Torno a preparare i miei biscotti, e tu intanto fai baccano con le tue maracas.
Prepariamo il pranzo e discutiamo di come preparare, quando informare, come cucinare.
Il tempo si dilata qui in cucina e in mezzo alle portate, ai piatti, agli ingredienti
potresti discutere per ore, è la vigilia di Natale.

Serena Festa a tutti!


by Maria
0 comments

Bisc-otti di Natale

Li ho preparati con una piccola variante.
Zucchero di canna sulla testa, spariti in tre minuti circa.
Due a Casa Volpe, due ai colleghi in ufficio a Sodalis, due ai ragazzi di nETTuno.

I miei regali di Natale, un sorriso, un caffè, dolci chiacchiere e i complimenti
dell’orso, dello sciatore, dello speaker, del comico, di LoLA, di fune, di Fà,  dell’amministrativa, dello schizzinoso, di director.
E soprattutto i miei, cosa? I sorrisi
Buon Natale, raga!


by Maria
2 Comments

A tutte le ore

Lava, mondo, cucino.
Guardo la tv e ascolto musiche di un tempo, mentre muovevo incerti passi e vivevo nelle lamiere,
giocavo con i gattini e provavo le prime emozioni.
Ora è inverno e i vetri si appannano al vapore della cucina, alle preparazioni della serata.

Senti il freddo trapassare le mura e il cielo mostrare le sue luci,
cadono scintille dal cielo, su e giù,
formano alberi e mani giunte.

Preparo l’impasto dei biscotti e aspetto una serata tranquilla per confezionarli,
tirare la pasta per poi spolverarla di zucchero e cannella,
quest’anno provo una variante
e lo so, saranno buoni come tutti gli anni.