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Estate

domenica, 29 agosto 2010

Il titolo di questo post, il titolo di una canzone di Bruno Martino.

Pubblico una foto della mia estate, delle mie vacanze per rispondere alla solita domanda:

Ma dove sei stata?
Ma non sei partita?


No, sono stata ciondolare sul lettino a Marina d’Albori a leggere libri, rivisite e quotidiani, a leggere di un sud che non riparte, forse perchè un motore non lo ha mai avuto.

Penso a quando ciondolavo tra la sabbia di San Vito lo Capo, a leggere e dormire, a perdermi tra l’azzurro del mare.

Chiudo con la canzone sopra menzionata, cantata da Cammariere:

Agosto

venerdì, 6 agosto 2010

Chiuso il pc, salvato i dati, pulito e sistemato il mio disordine lavorativo.
La mia scrivania è linda e pinta.
Torno a casa e mi addormento, riposino pomeridiamo di un fresco agosto.

Sul mobile i fiori da sistemare nel vaso, orfano da due anni di decorazioni floreali alla sua altezza, finalmente ho provveduto anche per lui.
Dormo come un sasso.

Giro per casa, ad un tratto tutto si è rallentato, anche questa splendida giornata di agosto  con le sue nuovole e l’azzurro del cielo.

Mando  le ultime e-mail, scrivo sulla mia paginetta di facebook e ascolto musica.  Spasso sul sito www.portaleacque.it per capire se si possa fare il bagno quest’anno in Campania.

Dormo sul divano con l’arietta fresca che mi circonda.

Vado a preparami, le campane suonano a festa,  stasera  al paese c’è la processione.

Un pò di normalità…
Buone vacanze a tutti.

Aurienzia

mercoledì, 14 luglio 2010

Lo scritto su Facebook, e la mia cervella gemella mi ha chiesto tra le righe più chiarezza, fosse facile Barbara…

Qualche anno fa sono stata condannata da un tribunale fatto di un numero di persone imprecisato per un errore commesso, a mio parere in buona fede. Condannata perchè non ebbi opportunità di espriemere la mia versione dei fatti.

Quell’errore fu frutto della mia impulsività, ma sfortunatamente più persone vi hanno ricamato sopra nei mesi successivi, passando di palo in frasca. Calunnie, dicerie, detti e non detti fino a toccare la vita personale  e privata.

Sono stata pittata come una poco di buono, perchè una donna quando lei vuole fare male, basta dire che una….. e tutto si aggiusta.

Lo presa a male molto male, mi sono leccata le ferite per anni, sono uno che prende seriamente tutti,anche gli idioti.

Poi con tempo tutto è passato ho cambiato gente, giri, persone, cancellato numeri di telefono, evitato di rispondere a telefonate fatte  alle 7.00 del mattino, ho chiuso ponti, ho tolto il saluto; perchè l’orgoglio di essere quella che sono non me lo toglie nessuno.

Mi sono detta cambia pagina.

Ho fatto bene non me ne pento.

Oggi l’illuminazione dopo aver visto una foto e ho scritto su facebook per renderlo noto anche agli idioti:

“Pensa che è stata giudicata e condannata senza processo
e si rende conto di essersi mangiata il fegato per nulla, per troppi anni e soprattutto per la stupidità della gente
e questa è la cosa di cui mi pento di più in assoluto:

Dare aurienza ai cretini e agli invidiosi………………….”

Piccole cose

sabato, 5 giugno 2010

“Nella vita sono
importanti le piccole cose:
una piccola villa,
una piccola barca,
un piccolo jet…

Groucho da n. 285 di  Dylan Dog

La seguente citazione è stata letteralmente rubata alla mia metà.

Confetti Rossi/2

mercoledì, 26 maggio 2010

“Quando mi trovo in strada non rispondo nemmeno se mi chiedono scusi che ora è….”
Rido dentro di me, non posso dimostrare il mio stupore trattengo il sorriso tra le labbra e riprendo il discorso, dopo un pò che mi sono riconessa.

Rido, perchè mi sembra assurdo chiudersi a riccio, in un mondo dove siamo sempre chiamati a comunicare.
Rifletto sulla mancata capacità di fidarsi dell’altro, di dare come dire un’opportunità, in fondo un sorriso non fa male a nessuno.

Confetti rossi per tutti. :-)

Confetti rossi

mercoledì, 19 maggio 2010

Tecniche di vendita.
Gruppo di persone.

Si discute di telemarketing, quelli che chiamano a casa è scocciano a qualsiasi ora del giorno, in qualunque posto tu sia, loro ti trovano.
Uno dei partecipanti risponde: “Ah io non li faccio nemmeno parlare, riattacco non li sopporto ….”
Io rispondo: “comunque è gente che lavora, di solito provo ad ascoltarli e poi declino l’offerta”.

Parte una smorfia dall’altro lato, un viso che si incupisce, forse perchè un’altra persona del gruppo è toccata dall’argomento, forse perchè fa quel lavoro e si sente bistratta a sentirsi dire quelle cose “mi danno fastidio”.

Forse anche se non sembra quello è un lavoro, non dei migliori, forse, ma un lavoro. Quello che tutti cercano, sognano, anelano in un periodo così brutto dell’economia. Un lavoro come qualsiasi altro che meritterebbe rispetto almeno per chi lo fa.

Il rispetto forse è la prima cosa che dovrebbero insegnare a chi regala confetti rossi.

Citazioni

sabato, 8 maggio 2010

E dopo la tradizione popolare:
Ricett’ o pappic’ vicin’ à noce….Ramm’ o tiemp ca te sprtos’”
adattata in inglese con la seguente citazione:

I want Ican

Una nuova massima,
copiata pari pari da una mente eccelsa,

“Grandi menti parlano di idee,
menti mediocri parlano di fatti,
menti piccole parlano di persone”

Eleanor Roosevelt

Cambi di stagione

giovedì, 8 aprile 2010

Lo so, lo so, lo so… poco dedita alla scrittura di questi tempi.
È il cambio di stagione l’inverno cede il passo alla privemera, mi incanto a guardare l’esplodere della primavera ai ciliegi, stupendamente in fiore, che fanno di Montoro un paese a tratti guardabile.

Mi soffermo a guardare quello che mi accade intorno e a leggere: Anna Politoskaya, consigliata tra le righe nell’ultimo libro di Saviano. Bisogna conoscere questa donna dallo spirito profondo e da un forte senso della professione: il giornalista.

Necropoli di Boris Pohor, struggente documentario dell’animo umano di un sopravvisuto ai campi di sterminio, sottratto a mio fratello.

Io che sono sempre stata attratta da questo tema.

Nell’adolescenza, d’estate, si era creato un piccolo club di lettura ci si scambiava testi sui campi di concentramento perchè dovevamo capire….

E uno degli ultimi libri di Camilleri sbranato nelle corse del bus che mi porta su giù.

Questa è la mia primavera.


Mimose

mercoledì, 10 marzo 2010

Proprio io non posso fare a meno di scrivere di donne.
Non festeggio da quando avevo 15 anni.
Mai creduto in questa festa e tutt’ora non lo faccio.
Non lo farò finchè questo paese chiamato Italia, non si deciderà a dare spazio al sesso debole.
Spazi nella vita pubblica. Opportunità di esprimere la propria opinione sui tavoli delle decisioni  importanti.
Un paese che riconosca il nostro valore e che risalga la china di terzultima nazione nella occupazione delle donne.
Quando questo sarà superato, o almeno vedrò qualche avvisaglia, giuro, che accetterò gli auguri.
Perchè allora ci sarà da festeggiare.
Ma finchè vedrò sederi seducenti, gambe ammiccanti, e sguardi da vampire del sesso, io non festeggero perchè sono altro.
Altro da quello che ci vogliono far sembrare ovvero menti pensanti.

santi

lunedì, 15 febbraio 2010

troppo religiosa, troppo religiosa……..
mi prendo in giro da sola :-)

Sono in libreria a caccia di libri, per “creaturi”, mi piace comprare libri per i bambini, in mezzo ai giocattoli e i video giochi, qualcuno la parte della secchiona dovrà pure farla e a me piace.

Giro, giro, giro in mezzo ai libri, alle favole alle storielle per le preadolescenti, tutto sembra poco tutto sembra troppo.
Mi incanta un libro sui santi per piccoli. Uao!!! La vita dei santi per i bambini un’azzardo. Difficile spiegare storie  profonde a chi muove i suoi primi passi in questa vita.
Penso: “lo prendo non lo prendo….”  :? penso ancora, essere donna come ricorda qualcuno ha i suoi limiti, non decidersi mai sugli acquisiti.

Passa una delle addette, che conosco e prova a darmi consigli.
A me il libro piace, lei mi guarda e fà spalucce; un libro sui santi è un’azzardo, per un bambino poi…
E già lei aveva ragione, perchè subirsi il mondo di Patty, il gatto rosa, gli amichetti del sabato pomeriggio e i grandi e piccoli fratello e sorella, quelli sono tutti ottimi esempi, in fondo leggere di chi ha fatto una scelta profonda della propria vita, contro gli altri e forse anche contro se stessi perchè crede in qualcosa, (beato lui dico), non è proprio un bell’esempio.

Nel frattempo rimurgino sulla società dei consumi.
Imparerò, imparerò………….. 8-)