I bagnanti si godono gli scogli sbucati con la bassa marea, chi prende il sole, chi chiacchiera, chi raccoglie piccole cozze.
Un granchio piccolino gironzola tra le sedie a sdraio pronto a lanciarsi in mare.
Piccoli pesciolini nuotano a distanza nella loro riserva naturale fatta di pietre grosse, dove non puoi andarti a bagnare se non vuoi rischiare di romperti qualcosa scivolando.
In mezzo agli ombrelloni, quando il sole sale, inzia a farsi a strada la fame da spiaggia. Quel breve rantolio che non ti abbandona mai mentre sei sul tuo lettino e provi a colmare in tutti i modi: acqua, thè, bibite varie, patatine, merendine, dolciumi di tutti i tipi, frutta e quanche bagno a mare.
Perchè occhio non vede e fame non viene o almeno provi a dimenticarla.
Dopo le zeppole e i bomboloni alla crema del mattino, a mezzogiorno spunta un barattolo in vetro con sugo di pomodoro pronto all’uso, accompagnato da penne precotte tenute in mini contenitori in alluminio.
Un pò di shakeraggio al sugo e via sulla pasta, altro che take- away… La pasta è pronta allo gnam-gnam e nessuno si tira indietro.
In fondo questo è il pranzo della domenica.
Due ombrelloni più là dei panini al pomodoro e insalata di riso e non manca l’ombrellone americano con panini farciti di wursterl, patatine, maionese e pure il ketchup.
A metà pomeriggio il rantolio ritorna sotto costa, allora che si fà?
Panino, scusatemi pane casareccio con braciola e melanzane al sugo di pomodoro.
Tripudio di sapori.
Non c’è nessuno in spiaggia che non tira una sbirciartina sotto gli occhiali e qualcuno si chiede cosa mai ci sarà????
A mare le sorprese non finiscono mai.
Cala il sole, anzi prova a scomparire tra le montagne .
Il barattolino del sugo è vuoto, il vetro ancora paonazzo di tracce di sugo campeggia sul tavolino dell’ombrellone, sopra a un barattolo che sembra di gelato, ma è solo crema protettiva per capelli,
cosa avete pensato???????