Voltarsi a guardare, a riconoscere i tuoi lineamenti, il tuo viso, il tuo umore.
I tuoi capelli isola felice di un biondo platino adagiati su un mare corvino, il mio invece paglierino.
Mi giro provando a farmi guidare dal tuo unico odore, a me familiare dal giorno in cui ho ascoltato l’odore della tua pelle,
bianca e profumata.
Gli occhi a te, affinchè tu non scompaia, perchè tu non ti allontani, non scappi per non tornare.
E mi giro e mi giro mille volte ancora e ogni volta per fortuna ti ritrovo.