Un muro decrepito di un palazzo antico.
Preso a cazzotti del terremoto dell ’80,
Fermo su se stesso, non si arrende, si tiene in piedi in attesa di qualcuno che lo curi.
Il portone signorile, un crocifisso che ha solo i piedi,
le porte dei magazzini tenute su da catenacci.
Le finestre sono divelte dal tempo e dalle intemperie.
Attaccata alle pareti la scritta mezza spenta ”buone feste”.
Deboli lampadine ricordano l’arrivo del Natale.
Terribile, ma veritiera.
Concreta.