
Cambia la prospettiva, ma l’autunno è sempre lo stesso.
Non resta che guardare e ammirare i raggi del sole.
Fuori al balcone di casa arrivano le zucche coltivate da papà,
restano lì per l’intero mese mentre la vicina chiede a mia madre dove le ha prese.
Noi invece restiamo in attesa di decidere come cucinarle per il prossimo dicembre.

Il cielo è limpido come non mai
e fuori le montagne iniziano il loro cambio di stagione,
dal giallo al rosso, in un’unica esplosione,
che dura un paio di settimane e poi arriva la fine.
Lo spettacolo è sempre lo stesso,
ma le emozioni sono diverse:
sottili, variegate, improvvise
come la mattina quando prendi l’auto per andare a lavoro e senti il freddo che punge,
l’odore dei camini accesi, la brina sul parabrezza.
Aspetti che arrivi.
Chi?
L’inverno, pronto alle porte.
(Nelle foto la zucca di papà
e il panorama che si ammira dal balcone di casa, toglie il fiato d’autunno giuro!)