Stretti e aungusti,
sporchi e malmessi,
destinati al vuoto,
a sedie con gambe all’aria
alla pioggia fine,
all’erba alta
a braccia dolorose, a grate e a ferri vecchi
ad una chiesa abbandonata
a vetri rotti,
ai banchi di una volta,
al portaombrelli rovinato
ad un tricolore di carta alla parete.
Corridoi
17 maggio 2011 | 0 comments