Maria Siano – blog personale

Sorridere sempre, arrendersi mai

julienne dell’orto con polpettine

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Ho sempre amato i menù dei ristoranti, perchè scrivono cose assurde, una pasta con in  funghi  la chiamano “scialatielli del boscaiolo” oppure dei finti spaghetti ai frutti di mare denominati “Trionfo del marinaio”.
Il trionfo e la fregatura di trovare tutti i frutti vuoti o rinsecchiti da sciagurate cotture.

L’ ho sempre detto,  il mio futuro è scrivere i menù dei ristoranti, voglio far venire l’appetito e far gongolare le persone quando si siedono a tavola, con la speranza che il cuoco poi  mi accompagni.

Ma passiamo alla ricetta:
macinato di vitello e/o di maiale circa 500 gr;
un uovo;
due o tre cucchiai di pangrattato  (andiamo ad Occhio); 8-)
un pò di parmigiano o pecorino (andiamo a gusto);
sale e pepe quanto basta.

Impastiamo con le mani e amalgamiamo bene il tutto, anche se il composto  è freddo e in quel frangente bestemmiate….

Passiamo all’orto:
due o tre cipolle;
200/300 gr. di foglie di verza leggermente sbollentata;
mezzo bicchiere di vino bianco;
olio (quanto basta).

Ora mettete la padella sul fuoco aggiungete l’olio, se volete un pezzo di aglio e giù la cipolla, tagliata ovviamente a julienne, il fuoco deve essere dolce e la cipolla deve sfriggere un pochino senza appassire.

Aggiungete la verza, anch’essa a julienne, un paio di minuti perchè si amalghino,  nell’attesa inserite sale e pepe e poi le polpette, ovviamente mini, piccole come una noce.

Se notate che la padella e un pò stretta, fategli un pò di spazio, l’importante e che si dorino un pochino.
Fate cuocere su tutti i lati, in tutti i luoghi e in tutti i laghi… sobh.. scusate questo è Valerio Scanu.  :-P

Alla fine sfumate con un poco di vino bianco e coprite.

Una decina di minuti e il pianto è pronto.

Vedere per credere.


La foto è scattata dalla mia metà.

2 Comments

  1. Fra poco pubblicherai anche quella della fonduta di formaggio???
    ;-)

  2. mi dispiace non è una mia ricetta, potresti pubblicarla tu invece.

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