PaNze

Io non sono come la mia cervella gemella dislocata nell’agro.

No io sono più diretta di lei che parla di canotte, bermuda ed infradito per uomo.

Io parlo di panze, di quelle che incontro a Piazza Malta a Salerno, all’uscita dell’ufficio.

Ore 17.30 di un caldo pomeriggio di giugno, io ancora in pantaloni e maglia a maniche corte esco dall’ufficio correndo… e quando mai… carica di borse.
Arrivo trafelata alla fermata, mi giro e vedo una panza di quella da costume, da spiaggia, che girolanzano  di solito sul pelo dell’acqua.
Me la trovo spiaccicata in faccia, lei una quindicenne con mezzo corpo nudo, maglia sotto il seno, gonnelina mini sotto la pancia, i capelli ancora bagnati in attesa del bus.
Una scena da fare invidia ad una spiaggia.

Che dire poi dei fanciulli adolescenti in costume  intenti a comprirsi con i teli da mare nelle loro consumate flip flop.  Paonazzi in volto con i capelli tutti scombinati.

Eleganti quelli che invece sono vestiti di tutto punto in canotta, ciabatte e costume lungo, per un tocco di classe.
Almeno lì non vedi… e non immagini; perchè lo spettacolo è dall’altra parte.

Ultimo ma non meno importante  i pantaloncini di lei con la cellulite che ti fa la ola e vabbè capita …. almeno poteva evitare il cortissimo e optare per un corto.

E in ultimo lui con il braccio appoggiato al palo della luce che mette in bella vista parte del suo braccio irto.

C’è da uscire pazzi d’estate 8-)

3 Commenti a “PaNze”

  1. Barbara scrive:

    Cervella gemella,
    delle panze avevo intenzione di occuparmi nel prossimo post. Ma tu mi rubi i post: cumm aggia fa cu te?

  2. Maria scrive:

    avevi parlato di borselli maschili sono in attesa….. già rido…

  3. Barbara scrive:

    hai ragione: se faccio in tempo lo posto stasera! :-)

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