Ho visto i danni in tempi non sospetti, durante una giornata di fine autunno di qualche anno fa.
Li rivedo tutti i giorni dal mio terrazzo.
Alberi amputati dei propri rami per un male che sembra incurabile.
Premetto non sono un dottore in forestale, io vedo solo i danni, un semplice osservatore, ma anche una a cui piacciono i propri monti, girare per castagneti, sentire l’odore della terra e scoprire i segreti di monti che sono un pò il mio albero genealogico.
Passo avanti per dire che ormai la mosca cinese sembra passata a miglior vita, perchè ora è arrivata la vespa cinese. No, non è un ciclomotore, ma un nuovo insetto che ammazza i castagneti, come dire dopo la mosca ora la vespa…
Non sono io a dirlo ma i quotidiani del salernitano, che dichiarano che questo insetto venga dai monti dell’avellinese.
Quando lo leggo sinceramente ho una fitta al cuore, perchè io sapevo l’inverso, ma comunque qualcuno salverà il nostro patrimonio boschivo?
Qualcuno sta facendo qualcosa? O devo sentire solo il rumore dei motosega, che tagliano, amputano affinchè il male dei castagni non si diffonda.
Un escursionista mi ha detto: “Marì, la situazione non è delle migliori” devo essere sincera: mi dispiace ![]()
L’unica cosa bella di questo posto sono i monti.
at 21:46
Anche qui da noi in Umbria e percisamente a Spoleto nei nostri castagneti
è arrivata la mosca che tutti temevamo spero che si trovi la soluzione per debellarla al più presto.
at 16:04
Gentile Gabriele
grazie di aver postato sul blog.
Qui la situazione va avanti da un pò di tempo, ma ora stà degenerando e se fino a qualche tempo fa dovevi andare a cercare gli alberi ammalati, ora lo si nota a colpo d’occhio, basta guardare la montagna per notare i rami di alberi spogli.
at 22:52
a volte il diavolo lo si dipinge più nero di quello che è realmente…sembra che le cose stiano migliorando..
at 18:57
Gabriele se mi dai una mail ti invio i contatti di un professore dell’Università di Agraria di Portici che ha studiato a fondo il problema nelle nostre aree..
at 12:56
La mosca cinese è arrivata, quest’anno, anche sulle prealpi Varesine. Sono preoccupato perchè i castagneti qua sono molti e parte consistente del patrimonio boschivo Prealpino. Personalmente ho tre castani vecchi di almeno 80 anni che sono ridotti male. La regione e la forestale non mi risulta che stiano facendo qualcosa.
Fulvio
at 22:27
Caro Fulvio qui a Montro Superiore, parco dei Monti Picentini, ti assicuro non è un bel vedere, i castagni stanno male e i rami secchi prendono sempre più spazio nel panorama. Si sente parlare di antagonisti, circa dieci, di medicine, di sostegno, ma io vedo un patrimonio boschivo in fumo e nessuno che spende una parola sull’argomento, la prova è questo post: siamo in tre io, tu da Varese e Gabriele da Foligno.
at 20:43
Ho un podere montano in Emilia con annesso castagneto. Quest’anno, per la prima volta appare la nuova malattia causata dalla vespa cinese e i miei alberi di marroni, da me innestati e curati amorevolmente per anni, sono ridottti veramente male.
Ho chiesto alla forestale ma non ne sanno quasi nulla.
Se c’è un modo per intervenire, vi prego di farmelo sapere.
at 11:51
Caro Claudio ti rimando ad un altro post sulla mosca cinese sempre sul blog “mosca cinese approfondimenti” lì puoi trovare quanche risposta…
at 12:07
Anche in liguria i castagneti sono aggrediti dai cinesi…ma come sono arrivati fino qua?Ho sentito dire che la palma della responsabilità abbia a che fare con la regione Piemonte, importatrice, per ovvie ragioni commerciali, di marroni cinesi, grossi ed economici,e che qualche soggetto particolarmente interessato alle produzioni dolciarie abbia innestato i nostri castani con talee di alberi cinesi, portatori dell’insetto…risulta a qualcuno o si tratta di una leggenda metropolitana.
cinzia
at 20:28
bhè questa storia lo già sentita e credo che sia vero, visto che è stato scritto sui quotidiani locali. Il problema qua esiste già da tre anni.
Ti invito a guardare un altro post sul blog con un’intervista ad un prof di agronomia di Napoli, potrebbe esserti utile.
at 18:55
C’è qualcuno che nella zona del Varesotto conosce i canali per comunicare , magari via e-mail , con gli enti preposti a ricevere tali comunicazioni ? Ho l’impressione sempre che si stia regredendo , non ostante i progressi tecnologici. A nessuno importa se i nostri boschi ,negli anni ,verranno semidistrutti …..tantomeno ai politici !
Fulvio- Marchirolo (VA)
at 21:46
La cosa più triste è proprio questa; siano un popolo di agricoltori, selvicoltori ecc… e invece urla sulla Fiat e nessuno che si impegna per il proprio eco-sistema….
at 18:35
Maledetta mosca cinese !!! Ormai è presente da 2 anni a Sollofra (av) sta distruggendo tutto,il raccolto non esiste più, e gli alberi sono messi malissimo..quest’anno ancora peggio…..comunque nessuno fa niente x evitare un disastro.Ho saputo ke c’è una soluzione, basterebbe importare degli insetti giapponesi ke mangiano questa mosca ..sarà vero???…
at 22:10
Michele,
non so cosa dirti a me hanno detto che gli antagonisti esistono, ma il problema reale e che la situazione non viene assolutamente presa in considerazione dagli enti locali, sembra che il tema non interessi a nessuno.
at 23:32
Sono una ragazza di Cervinara un paese della provincia di avellino qui come a Serino e a Montoro superiore si sta diffondendo in maniera spaventosa la malattia della Mosca cinese. Ettari ed ettari di castagneti sono ogni giorno attaccati, e il nostro sindaco anche se è venuto a conoscenza del metodo sperimentale che stanno usando (cioè l’introduzione nell’ambiente della vespa cinese antagonista della mosca) non si affretta ad attuarlo perchè come lui afferma ha un costo elevato e il comune non ha fondi per attuarlo. Spero che qualcosa al più presso si possa fare perchè se la situazione peggiora il mio paese morirà come moriranno i castagneti.
at 12:48
Cara Nella, comprendo il tuo stato d’animo, qua si è passato l’inverno a vedere le montagne fumare e a sentire i motosega tagliare, ma la problematica sembra non interessare nessuno.
Grazie del tuo contributo!