Come dico sempre per lavoro, anche nei giorni di festa, si finisce nei posti più disparati della provincia di Salerno.
Io che di questo territorio conosco pochi posti.
Oggi, come due settimane fa, mi è toccata Serre, nascosta ai piedi degli Alburni.
Mi è piaciuta subito.
Le sue sinuose curve prima di arrivarci arredate di un verde rigogliso. Tappeti di fiori che accompagnano lungo la strada, aria pulita e verdi distese che si perdono a vista d’occhio, picchiettate di papaveri e fiori di campo.
Viene vogli di fermarsi e farsi una nuotata in quel verde, tuffarsi e nascondersi un pò da tutto ciò che rincorre questa vita. Il paesino è raccolto in un nugolo di case, al centro del paese la biblioteca, intorno pale eoliche che fanno energia.
Al bar al centro del paese, incontro un simpatico barista, con cui mi complimento, per il posto: “è Bellissimo” gli dico.
( Io che stamane, alle sette, ho aperto le finestre e mi sono ricordata dell’odore fetido del mattino, di qualcosa buttato dell’aria che ha un non so che di concia. La mattina l’aria dovrebbe essere fresca e frizzatina, ma qui a casa mia non è così a primavera, anche se sono ai piedi di un’area destinata ad essere Parco).
E lui mi risponde: “Sa io lotto affinchè questo paese diventi più paese e meno città, come qualche volta si desidera”.
Mi complimento,
Serre mi piace due volte,
spero di ritornarci presto.
at 15:16
Serre…vicino Carretiello!!!!!!!!!!!!!!!!!
at 17:20
Ok la prossima volto ti vengo a trovare, ma non quando lavoro…..