Maria Siano – blog personale

Diario online di una libera pensatrice…

La buona novella

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Dopo Sant’Agostino penserete che ora parli del Vangelo.
Invece no!!! 8-)

Parlo delll’ultimo nuovo ristorante dove sono andata qualche giorno fa. In compagnia di amici, fidi, fidissimi, che mi hanno fatto conoscere un posticino niente male.
Una casina in tufo nel pieno centro storico di Aiello del Sabato.
Niente chioccioline sul vetro dell’entrata a raccontare la bontà del posto, nè  altri tipi di etichette sulla porta.
All’entrata del ristorante al “buona novella” ci saluta un prosciutto irpino, robusto e ossuto dal vetro del frigo e l’amico carmasciano , formaggio tipicamente irpino, io che dell’Irpina non so assolutamente niente, pur  abitandoci. :-(

Non c’è che dire che sia un bel posto, curato nei particolari, dalla tovaglia al bicchiere, al tovagliolo.
A gestirlo  due fratelli, ma sarebbe meglio dire fratello e sorella, giovanissimi, cuoco e responsabile sala.
I piatti rispecchiamo l’animo del cuoco attento e preciso e appassionato  delle cose che crea. Ho trovato passione in questi piatti, pietanze dall’antipasto al dolce costruiti con pazienza e attenzione, nulla fuori posto, sarà la vena economista del cuore, ma  la bravura ha superato le aspettative.

Dal carmasciano stagionato, forse di S. Angelo dei Lombardi, al prosciuttino, per passare alle cupoli di spinaci e ricotta, patate finissime con funghi e provola credo… al purè di agrumi dal sapore delicato, alla zuppa di castagne, funghi  e ceci  per arrivare alla verza con cuore di baccalà, un azzardo che riesci a pocchissimi.
Per non parlare dell’agnello di Calitri, assaporato a tavola anche da chi non lo preferisce.
Si racconta anche di un favoloso piatto di spaghetti con la colatura di alici a tavola, ma non è stagione sobh…

Non continuo rischio di far venire fame a chi legge. :-)
Chiudo con un sublime  tiramisù di savoiardi bagnati alla perfezione con una crema cotta da fare invidia al ripieno delle caramelle Rossana, i panini al latte e i biscotti fatti in casa con le nocciole.

Rapporto qualito prezzo: ottimo.

Resta un appunto doveroso, da evidenziare, non c’è da aspettarsi porzioni giganti, alla “buona novella” non si mangia si assapora, si riscoprono sapori, si incontrano piatti, si conosce il Carmasciano e si cerca di carpire qualche segreto del cuoco.
Francesco è  generoso di consigli e di dritte per chi a tavola ama cucinare ma soprattutto gustare.

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