Vorrei scrivere.
Ggli argomenti mi ronzano nel cervello, ma da lì nessuno vuole uscire.
É il freddo, credo, che rattrapisce parte della mia mente, eppure questo freddo lo conosco.
É quello che ho sentito a 14 anni nelle mie prime uscite serali, quando la ritirata era alle 21.00 e torni a casa, sperando che i tuoi non si arrabbino per l’ennesimo ritardo…cosa da fare ridere se la racconti.
Quel freddo, coperta di maglie, felpa e cappello, mentri se lì in montagna , a diversi metri di altezza e stai a pensare “E se nevica come si scende da quà sopra”.
E quello che fà cadere le foglie a fine ottobre, e ricopre tutto indistintamente di marrone e dove non vedi più nulla se una distesa di foglie stanche, dove ti viene la voglia di tuffarti… e lì provare a lasciare tutti i pensieri.