Maria Siano – blog personale

Diario online di una libera pensatrice…

Nido

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Racconto una storia, anzi un accadimento della mia esistenza.
Domenica scorsa, ero all’incontro della Federazione Progetto Famiglia, più associazioni impegnate sui temi della vita della famiglia, affido e tanti altri ancora.
Tantissima gente, tantissime persone e bambini a go-go.
A questi incontri ci sono moltissime famiglie provenienti un pò da tutta la regione, arrivano alla spicciolata e ognuno porta qualcosa.
La giornata è lunga e tra incontri, saluti, preghiere, interventi si passa tutta la domenica pomeriggio.
Famiglie che si divertono a stare insieme, sorrisi leggeri, abbracci conversazioni. C’è familiarità tra le persone, gioia nel vedersi, lontani anni luce dagli sguardi vuoti dei centri commerciali domenicali.
Si respira aria buona.
Stò per andare via, scorgo una carozzina, con la coda dell’occhio vedo un bimbo, un neonato.

Lo guardo, evito di avvicinarmi, la donna vicino al piccolo è intenta a dialogare con un’altra persona.

Mi allontano insieme ad una componente della Federazione, gli dico “”Quant’è carino!”
Lei mi risponde: “Lo sai è uno dei bambini che abbiamo in accoglienza, è in attesa di una famiglia.”
Resto di sasso, il bimbo o la bimba, non so nemmeno che sesso sia, è in attesa di qualcuno che lo accolga, resto di sasso, eppure tutte le persone che gli sono intorno all’apparenza sembravano la sua famiglia. In realtà è quella adottiva, temporaneamente. Meno male che ci sono loro, a stargli vicino.

Torno a casa, la giornata è finita, ma il fotogramma è sempre lo stesso, quel piccolino. Di solito quando nasce un bimbo c’è una famiglia che lo accoglie, lo aspetta, ognuno si prepara a dirgli quanto lo ama e quanto lo ha aspettato. Si inzia a parlargli già nella pancia, lo si chiama.
Si decidono nomi, si comprano regali, si avviano indagini sofisticate per comprendere a chi dei genitori somigli di più, si fanno una marea di regali con vestini fru fru che sanno già della stagione successiva, perchè i bimbi crescono in fretta, in una nuvola di affetto che potrebbe traquillamente paragonarsi all’energia prodotta dalle stelle.

In questo momento a quel piccolino o piccolina, queste cose non sono ancora arrivate e non posso che sperare che gli arrivino al più presto.
In bocca al lupo Piccolo!

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