Maria Siano – blog personale

Diario online di una libera pensatrice…

Binari

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Mi accompagnano all’andata e al ritorno dei miei viaggi quotidiani.
Durata media, 35 minuti, il tempo che impiega il trenino, Mercato S. Severino – Salerno andata e ritorno. Sprofondo nel sedile, alle otto del mattino, qualunque cosa accada, compare dalla mia borsa un libro da leggere, si inzia, si segue, si immagina, si finisce; a volte dico, si digerisce.
Capita con l’ultimo testo letto “Spingendo la notte più in là“, scritto dal noto figlio del commissario Luigi Calabresi, Mario Calabresi, attuale direttore della Stampa di Torino.
Il libro, uscito anni addietro, mi aveva colpito nella copertina, una famiglia solare e felice che parlava di terrorismo. Non nè capivo il senso, poi lo letto di colpo, tutto di un fiato.
Mi soffermo a leggere di un’Italia spaccata, dove o si è rossi o si è neri, anni settanta, anni di piombo, non ero ancora nata.
A scuola, ho studiato la storia, quella critica come diceva il mio prof, fino alla seconda guerra mondiale, il resto un cd rotto, presente a tratti, costruito con qualche libro, esami all’università e letture di vario tipo.
Di colpo questo libro, che  crea un perfetto connubio tra  vita privata e vita pubblica, storia, ragione, revisionismo italiano, politica;  un passo indietro e un passo in avanti nel tempo, un prima e un poi che racconta le fragilità del nostro paese, ma che allo stesso tempo unisce.
Una storia privata: fatti di silenzi pubblici, lacrime, dolore e voglia di ricordare, quella non dovrebbe mancare mai…

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