Ritrovarsi dopo dieci anni, dopo l’esame di stato, i saluti e i baci.
Ho rivisto di nuovo i miei compagni scuola, non tutti ovviamente , una parte.
Alcuni grazie a Facebook , altri per vie traverse. La settimana scorsa una mail e ci siamo ritrovati seduti al tavolo, ieri sera, a guardarci negli occhi, a dire il vero, anche un poco emozionati.
Quattro ore no stop, se qualcuno non avesse detto “Andiamo !”, credo che saremmo stati lì, l’intera notte a raccontarci, come un fiume in piena tutta la nostra vita, con i drammi, le gioie e i dolori che ognuno si porta con sè.
E non è mancato il momento delle carte d’identità e delle patenti: “Ragazzi attenzione tra poco scade la patente:” dice Laura, “A fammi vedere…” risponde Michela.
E fuori dai portafogli i fogli rosa e le card con le foto tessera dei nostri primi 18 anni.
Siamo cresciuti, forse senza nemmeno accorgercene… è stato bello rivedersi!
at 07:34
Anche a me hanno proposto di recente una “rimpatriata” fra compagni di scuola. Questione di gusti e di sentimenti personali, ma a me la cosa non entusiasma per niente. I rapporti erano piuttosto scialbi già all’epoca (era una classe alquanto particolare), adesso non sento per niente l’esigenza di incontrare i vecchi compagni di classe.
at 16:42
Devo dire che io non vedevo le mie compagne delle superiori dall’esame di stato.
In realtà all’incontro eravamo in 5 al posto di dieci, ma devo dire che è andato bene lo stesso, non so quante cose ci siamo dette…