O’ sacc’ fà pur’ io

24 luglio 2010

Tutti parlano dei giovani a Montoro Superiore.
Tutti esprimono i propri pareri e commenti con le solite frase fatte.
Chi dichiarandosi chi nascondendosi dietro nomi di fantasia.

Chi ti trova su facebook e ti chiede che ne pensi del concorso al comune di Montoro Superiore dove abito, che da circa sei mesi tiene banco come argomento cult  nel paese. Subito dopo vengono la chiusura del convento dei Frati Francescani e forse lo spostamento di Don Gerardo  dalla Parrocchia del SS. Salvatore e S. Martino.

Insomma d’estate non mancano gli argomenti…

Sul concorso, rispondo in chat che non sono d’accordo a versare una quota per partecipare, mi sembra ingiusto versare dieci euro e non sapere nemmeno se parteciperò alle prove scritte.
Questo è un aspetto puramente materiale;
perchè se uno partecipa ad un concorso e perchè cerca un lavoro e forse è disoccupato e quindi non ha reddito, quindi perchè chiedere soldi???

Segue l’aspetto più filosofico, moralista e chiamatelo come volete, ma secondo voi questo concorso  potrà mai risolvere i problemi occupazionali dei giovani montoresi?

Credo di no, non è un concorso che risolve il problema della disoccupazione ma è solo un argomento da piazza che trascina tutte le sue polemiche.

E a chi parla di concorsi trasparenti dove bisogna necessariamente vigilare, rispondo senza termini, che i giovani debbono essere aiutati diversamente, con percorsi di orientamento e di accompagnamento, senza le faraoniche strutture tipo centri di aggregazione dove fare musica, teatro, ecc.

Ma poi chi le gestisce???

Ne sento parlare da venti anni, quelli in cui abito in questo paese, e dove l’unica cosa che cambia sono i marciapiedi…

Ai giovani bisogna dare l’opportunità di esserci  di sperimentarsi, uscire dalle quattro mura dove sono; non c’è bisogno solo dei centri di aggregazione, c’è bisogno di risorse di qualsiasi tipo: spazi, tempo e voglio di mettersi in gioco e discussione.

Prima delle mura dei centri c’è bisogno di creare movimento, idee e partecipazione e poi forse le strutture, solo dopo questo, qualcuno può permettersi di dire, i giovani non fanno niente il paese è  morto.

Prima le opportunità e poi i commenti.

Se no o’sacc’ fà pure io……………………

Aurienzia

14 luglio 2010

Lo scritto su Facebook, e la mia cervella gemella mi ha chiesto tra le righe più chiarezza, fosse facile Barbara…

Qualche anno fa sono stata condannata da un tribunale fatto di un numero di persone imprecisato per un errore commesso, a mio parere in buona fede. Condannata perchè non ebbi opportunità di espriemere la mia versione dei fatti.

Quell’errore fu frutto della mia impulsività, ma sfortunatamente più persone vi hanno ricamato sopra nei mesi successivi, passando di palo in frasca. Calunnie, dicerie, detti e non detti fino a toccare la vita personale  e privata.

Sono stata pittata come una poco di buono, perchè una donna quando lei vuole fare male, basta dire che una….. e tutto si aggiusta.

Lo presa a male molto male, mi sono leccata le ferite per anni, sono uno che prende seriamente tutti,anche gli idioti.

Poi con tempo tutto è passato ho cambiato gente, giri, persone, cancellato numeri di telefono, evitato di rispondere a telefonate fatte  alle 7.00 del mattino, ho chiuso ponti, ho tolto il saluto; perchè l’orgoglio di essere quella che sono non me lo toglie nessuno.

Mi sono detta cambia pagina.

Ho fatto bene non me ne pento.

Oggi l’illuminazione dopo aver visto una foto e ho scritto su facebook per renderlo noto anche agli idioti:

“Pensa che è stata giudicata e condannata senza processo
e si rende conto di essersi mangiata il fegato per nulla, per troppi anni e soprattutto per la stupidità della gente
e questa è la cosa di cui mi pento di più in assoluto:

Dare aurienza ai cretini e agli invidiosi………………….”

Mosca Cinese/2

11 luglio 2010

Carissimi

a tutti quelli che cercano news sull’argomento, il mio amico Pierpaolo, agronomo, ci suggerisce un articolo sul tema, spero che questo sia più informativo dei miei post.

L’articolo è editato dal periodico ” Obiettivo Campania – sapori e tradizioni“.
Per visionare l’articolo pagina 13.

Buona lettura a tutti!

Pomici

11 luglio 2010

Tre  piccole  pietre pomici di quattro mila anni fa, “eruzione di Avellino” del Vesuvio, stazionano da qualche settimana sul cammino di casa.
Regalo di Pierpaolo in una sera di estate passata a parlare di vulcani, eruzioni, forza della natura e gioco forza anche dalla vita.

La prima cosa che mi ha detto: “Evita di usarle per grattarti i piedi”.

Anche se come mi è stato detto dal geologo di casa, si trovano in tutta la Campania, io le guardo con un grandissimo rispetto, perchè sono cimeli che esprimono il senso del tempo.

Come diceva la prof. di filosofia chi è in grado di definire la misura del tempo? Il prima e il dopo di questo lento trascorrere inesorabile che non ritorna più?

E cosa sarà  questa pietra confrontandola con la vita di un uomo, chiunque egli sia?
Cosa sono il nostro prima e  il nostro dopo di fronte agli anni trascorsi da questa pietra eruttata dalle bocche del Vesuvio e raccolta molto molto tempo dopo.

Sta lì ferma e immobile mentre la vita trascorre con la felicità e i drammi di tutti i giorni, l’affanno e la corsa di questi anni ad arrivare sempre e comunque da qualsiasi parte, ad avere ed apparire a qualsiasi costo.

Nulla può al senso del tempo che raccoglie questa pietra, che mi invita a pensare alle cose vere della vita.

Non c’è nulla che può…. e io l’ammiro.

Per ora sono diventate due una è stata già regalata.

Grazie Pierp.

mugnaio e gelataio

1 luglio 2010

Imperversa in tv il mitico gelataio della sammontana.
Con la sua fantastica bici va in giro risolvendo  problemi a tutti; spara gelati in notti nuvolose per rallegrare le serate in spiaggia, porta gelati per riempire i cestini di aspiranti cappuccetto rosso.
Più lo guardo, e più mi ricorda qualcuno….. e la frase ” I buoni non si fermano mai”, sembra rubata al presidente Barak Obama.

Questo omino vestito di bianco, con calzoni e giubba da pasticciere lavora in un laboratorio un pò fantasioso e mi trasporta velocemente alla mia infanzia, alle storie del Mugnaio e di Clementina.
E ditemi voi se non gli somiglia…
La fisionomia la stessa, gli intenti gli stessi, i modi di fare pure…. e se la pubblicità prima prendeva spunto dai film, quadri ed opere liriche ora anche dagli spot anni 80′.
Devo ammettere che  lo spot è fatto molto bene, e l’omino mi stà tanto simpatico, la musichetta poi ti porta a ripetere il ritornello come una filastrocca, prima poi lo compro il gelato.

Resta comunque un punto fermo nella mia vita, la gelateria Recupero di Palermo con  ricotta e pistacchio detto  Ri.Pi e il mitico sette veli, sette veli di cioccolato pralinato alla nocciola; il gelato migliore che abbia mai mangiato.

Speriamo che anche loro non si fermino mai!!!
Per chi volesse approfondire:

e questo invece è il mitico mugnaio:

PaNze

15 giugno 2010

Io non sono come la mia cervella gemella dislocata nell’agro.

No io sono più diretta di lei che parla di canotte, bermuda ed infradito per uomo.

Io parlo di panze, di quelle che incontro a Piazza Malta a Salerno, all’uscita dell’ufficio.

Ore 17.30 di un caldo pomeriggio di giugno, io ancora in pantaloni e maglia a maniche corte esco dall’ufficio correndo… e quando mai… carica di borse.
Arrivo trafelata alla fermata, mi giro e vedo una panza di quella da costume, da spiaggia, che girolanzano  di solito sul pelo dell’acqua.
Me la trovo spiaccicata in faccia, lei una quindicenne con mezzo corpo nudo, maglia sotto il seno, gonnelina mini sotto la pancia, i capelli ancora bagnati in attesa del bus.
Una scena da fare invidia ad una spiaggia.

Che dire poi dei fanciulli adolescenti in costume  intenti a comprirsi con i teli da mare nelle loro consumate flip flop.  Paonazzi in volto con i capelli tutti scombinati.

Eleganti quelli che invece sono vestiti di tutto punto in canotta, ciabatte e costume lungo, per un tocco di classe.
Almeno lì non vedi… e non immagini; perchè lo spettacolo è dall’altra parte.

Ultimo ma non meno importante  i pantaloncini di lei con la cellulite che ti fa la ola e vabbè capita …. almeno poteva evitare il cortissimo e optare per un corto.

E in ultimo lui con il braccio appoggiato al palo della luce che mette in bella vista parte del suo braccio irto.

C’è da uscire pazzi d’estate 8-)

costumi

9 giugno 2010

Arriva l’estate, il sole, il mare e i chili di troppo!

Quelli che girovagano lungo i fianchi, le cosce e la pancia, che tu in inverno non hai mai notato, perchè occhio non vede e il cuore non duole.

Poi compaiono all’improvviso e tu sei un pò meravigliato e allo stesso tempo risentito.

Il problema poteva risolversi??

Bhe dipende….

Tutti i giorni manifesti 50×70 che ti parlano di: cellulite, rotolini e grasso in eccesso. I settimanali propinano creme e cremine soluzioni e pozioni magiche: 3, 4, 5 quanti chili vuoi… basta comprare.

E poi passiamo ai costumi, alle splendide modelle, sempre sui settimanali, vestiste e svestite con costumi diversi di tutti i colori tipi, taglio con prezzi indescrivibili.

Non è questione d’invida credetemi, ma di sommersione comunicativa, di quello che noi donne siamo costrette ad essere, ma qualcuno si chiede cosa vorremmo veramente.

Voglio la pubblicità di un buon gelato e di sandali comodi, una buona tisana al posto delle posizioni magiche e non assilatemi con stà storia della magrezza, tanto dopo la magrezza, inizia la bellezza e forse  l’ossessione di un involucro imbastisto da mani chirurgiche per diventare un eterno Dorian Grey.

Grazie, per me vado bene così! :-)

Fruttivendola

8 giugno 2010

Passano gli anni e le stagioni e questo blog il 18 giugno spegne la sua prima candelina.

Un anno di queste pagine, all’inizio pensate e ripensate, poi un pò alla volta venute fuori di getto davanti alla solita tazza di thè, fumante d’inverno, freddo d’estate.

Per l’occasione ho deciso di cambiare l’aspetto grafico, perchè questo blog è donna e come tutte le donne ogni tanto si cambia look, perchè ci si stanca delle stesse cose.
I miei deliri di fruttivendola per citare i blogger che girano sul  blog forse sono a compimento; se no mi piace, vi avviso, continuerò a cambiare fino a quando non trovo il giusto look per descrivere il mio stato d’animo.

Ma come nelle migliori delle occasioni i dovuti ringraziamenti.

Al webmaster Peppe  per l’umana sopportazione, a Barbi cervella gemella dislocata nell’agro e ai lettori che leggono e lasciano commenti o mi commentano di persona
e in ultimo a colui che chiamo la mia metà: Alfredo ti amo.

Piccole cose

5 giugno 2010

“Nella vita sono
importanti le piccole cose:
una piccola villa,
una piccola barca,
un piccolo jet…

Groucho da n. 285 di  Dylan Dog

La seguente citazione è stata letteralmente rubata alla mia metà.

Confetti Rossi/2

26 maggio 2010

“Quando mi trovo in strada non rispondo nemmeno se mi chiedono scusi che ora è….”
Rido dentro di me, non posso dimostrare il mio stupore trattengo il sorriso tra le labbra e riprendo il discorso, dopo un pò che mi sono riconessa.

Rido, perchè mi sembra assurdo chiudersi a riccio, in un mondo dove siamo sempre chiamati a comunicare.
Rifletto sulla mancata capacità di fidarsi dell’altro, di dare come dire un’opportunità, in fondo un sorriso non fa male a nessuno.

Confetti rossi per tutti. :-)